Inaz lancia da Bergamo un segnale forte al mercato

“Vogliamo crescere ancora e continuare a dare risposte rapide ai clienti”.
In aumento fatturato e investimenti nell’innovazione.

Nei primi sei mesi dell’anno ricavi in crescita dell’11,1% anche per effetto delle acquisizioni.
Il gruppo conta 784 dipendenti. Investimenti per 4,4 milioni. Da Bergamo, in occasione della riunione annuale commerciale, la nuova sfida: «Crescere ancora e dare risposte sempre più rapide ai clienti». Linda Gilli, presidente e Cavaliere del Lavoro: “Bergamo e la sua provincia hanno per noi un grande valore affettivo e di business”. Valerio Busnach, vicepresidente: “La scelta di Bergamo testimonia la nostra vicinanza ai territori”. Enrico Abaterusso, CEO: “Siamo un’isola di sapere:
sapere tecnologico e sapere amministrativo, un unicum nel panorama italiano”.

Bergamo, 8 settembre 2026. Ricavi per 34.416 milioni di euro, in crescita dell’11,1% rispetto al primo semestre dello scorso anno anche per effetto delle acquisizioni; 784 dipendenti; e investimenti per 4,4 milioni di euro. Sono i numeri dei primi sei mesi del 2026 con cui INAZ, da oltre settant’anni punto di riferimento per l’organizzazione aziendale e per il mondo degli uffici del personale con i suoi software e servizi per l’amministrazione e la gestione delle risorse umane, apre una nuova fase di crescita e sceglie Bergamo per lanciare al mercato, in occasione della riunione annuale commerciale, un messaggio preciso: continuare a crescere, accelerare sull’intelligenza artificiale e sull’innovazione digitale e, soprattutto, garantire ai clienti risposte sempre più rapide, competenti e vicine alle loro esigenze.

Il gruppo INAZ ha chiuso il primo semestre del 2026 con ricavi pari a 34.416 milioni di euro, l’11,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 anche per effetto delle acquisizioni. La crescita economica è accompagnata dal rafforzamento della struttura del gruppo.

“Bergamo e la sua provincia hanno un grande valore affettivo e di business per INAZ – dice Linda Gilli, presidente e Cavaliere del Lavoro – In questo territorio siamo presenti da sempre: ogni mese, attraverso i software e i servizi INAZ, vengono elaborate le buste paga di oltre 46.000 persone”.

INAZ conta oggi 17 società controllate e 2 collegate e ha raggiunto 784 dipendenti. Un’espansione che riflette sia la crescita dell’attività sia la necessità di rafforzare competenze tecnologiche, consulenziali e amministrative. A correre sono anche gli investimenti. Nei primi sei mesi del 2026 INAZ ha destinato 4,4 milioni di euro a ricerca, sviluppo e innovazione, in linea con quanto previsto nel piano strategico. Una parte significativa delle risorse è concentrata sulle tecnologie legate all’intelligenza artificiale, che avranno un ruolo sempre più importante nell’evoluzione dell’offerta del gruppo.

Il cantiere dell’innovazione è destinato ad accelerare ulteriormente. Nuove soluzioni digital sono previste già per l’inizio del 2027, mentre INAZ prosegue il proprio piano di sviluppo e di espansione con orizzonte 2028. L’obiettivo è utilizzare le nuove tecnologie non soltanto per ampliare l’offerta, ma anche per aumentare velocità, qualità ed efficacia dei servizi offerti alle imprese e alle pubbliche amministrazioni.

Osserva Valerio Busnach, vicepresidente di INAZ: “La scelta di Bergamo testimonia la nostra vicinanza ai territori che abbiamo voluto sottolineare allargando per la prima volta l’annuale riunione commerciale alla presenza dei consulenti applicativi e degli esperti payroll. Il messaggio, fondamentale, che vogliamo dare dentro e fuori l’azienda è chiaro: vendita e post-vendita non sono due mondi, sono lo stesso mondo. il rapporto con il mercato non si costruisce più nel solo momento della trattativa commerciale. Si costruisce prima, durante e — soprattutto — dopo. Nel post-vendita spesso si gioca la partita vera. Il servizio di assistenza e di outsourcing fa la differenza. Un cliente che riceve una risposta rapida, competente, umana quando ha un problema, quel cliente non solo resta, diventa un alleato. Diventa qualcuno che parla bene di noi».

La strategia del gruppo punta a coniugare innovazione tecnologica e patrimonio di competenze maturato nel corso dei decenni. «Siamo un’isola di sapere: sapere tecnologico e sapere amministrativo, un unicum nel panorama italiano. La competenza, unita all’etica, è la nostra bussola. E il cantiere dell’innovazione qui da noi è sempre aperto», conclude Enrico Abaterusso, CEO di INAZ.

 

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