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Tecnologia e talenti

HR-x

Intervista a Mario Cappelli Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Inaz

Come un’azienda può diventare “attrattiva” per i propri dipendenti e creare un ambiente di lavoro sereno ed efficiente attraverso l’utilizzo di strumenti e soluzioni tecnologiche

La tecnologia oggi può davvero fare la differenza in termini di attrattività verso i talenti. Del resto, i giovani che si affacciano oggi al mondo del lavoro utilizzano pressoché in ogni momento della giornata la tecnologia informatica, sono costantemente connessi. È impensabile che l’ambiente di lavoro non sia al passo con le novità enormi che hanno investito la nostra quotidianità. Se nella propria vita si viaggia a una certa velocità, perché al lavoro i ritmi dovrebbero essere più lenti? Avere informazioni velocemente e aggregate sulla base delle necessità è un fattore imprescindibile non soltanto per l’attrattività ma per l’efficienza e la competitività. Nello specifico, per la motivazione di un collaboratore è fondamentale il coinvolgimento, la percezione chiara del senso di quello che sta facendo. Oggi la tecnologia permette di inventariare competenze e ruoli con il concorso dei dipendenti. È un cambio di prospettiva fondamentale, che stimola la proattività del collaboratore e lo motiva. Pensiamo poi alle indagini di clima: coi software si velocizzano i tempi di risposta e analisi. A quel punto, con i collaboratori, si realizzano workshop che evidenziano le aree su cui lavorare e da cui scaturiscono spunti per i piani di azione   

Innovare tecnologicamente è fondamentale in ambito lavorativo: la figura dell’HR manager che in passato dedicava buona parte del tempo alle classiche responsabilità, come sicurezza, compliance, amministrazione, adesso, grazie ai software, può occuparsi delle funzioni a più alto valore aggiunto, quelle che trasformano l’HR Manager in un business partner strategico al servizio dell’intera organizzazione.