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Anche le imprese hanno un’anima:
lo spirito dell’impresa

manager

Intelligenza e volontà, facoltà dello spirito nella sua accezione laica, sono fondamentali anche nell’impresa.

Anima e corpo, intelligenza e volontà, intuizione e desiderio. La dimensione dello spirito distingue l’uomo dagli altri esseri viventi, è il principio che lo vivifica nella sua interezza. Spiritualità è l’attività umana mossa dallo spirito. La parola spirito deriva dal latino spirare, che significa soffiare. Come il vento, leggero e invisibile, è capace di far muovere.
La spiritualità pervade tutti gli ambiti della vita umana, anche l’impresa economica. Per questo occorre recuperare la dimensione spirituale nell’intelligenza del conoscere e nella volontà dell’agire.
Giorgio M. Carbone fornisce un’analogia illuminante: «Lo spirito umano sta al corpo umano come le idee imprenditoriali stanno alle loro realizzazioni. Perché le realizzazioni di un imprenditore trovano la loro giustificazione nelle idee». Già Carlo Cattaneo scriveva che intelligenza e volontà sono le due forze dell’uomo interiore, entrambe principio di sviluppo economico autentico: «l’intelligenza che scopre i beni, che inventa i metodi e gli strumenti, che guida le nazioni sulle vie della cultura e del progresso; la volontà che determina l’azione e affronta gli ostacoli».

Per approfondimenti: Spiritualità nell’impresa, di Giorgio Carbone, Angelo Ferro e Marco Vitale. Ed. Piccola Biblioteca d’Impresa Inaz 2011