IT / EN

L’organizzazione davvero eccellente

Organizzazione-eccellente x

Raggiungere l’eccellenza organizzativa diventa obbligo, nell’era della reputation economy e della brand identity.


Il passaggio culturale dalla company image alla brand identity (ne abbiamo parlato qui) assegna al cliente un ruolo centrale. Tutto ruota attorno a lui: il cliente stabilisce le regole da seguire, influenza la performance e la reputazione aziendale.

Anche la definizione di eccellenza organizzativa ha subito un’evoluzione. Non è più un optional: non basta essere efficienti ed efficaci, bisogna assumere la prospettiva della buona reputazione complessiva. L’organizzazione deve ancorarsi alla concretezza delle competenze e alla qualità di prodotti e servizi. Ma soprattutto deve adottare la prassi manageriale della prevenzione degli errori perché, come diceva il Manzoni, «È male minore agitarsi nel dubbio che riposare nell’errore».

L’ottica della prevenzione degli errori è sostenuta dalla tecnica RAC (Rilevare, Ammettere, Correggere): saper rilevare gli errori è una competenza diagnostica essenziale. Poi occorre l’ammissione responsabilizzante. Infine, serve l’azione correttiva che risolve il problema. La cultura della prevenzione deve essere sentita e vissuta da tutti. Per questo, serve la preparazione delle persone, cardine del comportamento competente e dell’eccellenza organizzativa.

Per approfondimenti leggi qui l’intero articolo di Stefano Greco, L’organizzazione davvero eccellente, tratto da L’informatore Inaz.