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In quale misura un Direttore HR può contribuire alla produttività aziendale?

M.Cappelli

Intervista a Mario Cappelli Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Inaz

In quale misura un Direttore Risorse Umane può dare un contributo sul tema della produttività aziendale?

Il ruolo del Direttore Risorse Umane assume un peso sempre più importante nella definizione e realizzazione delle strategie aziendali e gioca un ruolo di primo piano proprio sul fronte della produttività. Il compito di un Direttore HR è quello di costruire un sistema Risorse Umane che sia in grado di valorizzare  e far lavorare al meglio le persone: comincia con il selezionare le risorse giuste, poi deve sovrintendere ai processi che servono a formarle, coinvolgerle, farle crescere, incentivarle (non solo a lavorare bene, ma anche a sentirsi parte della realtà aziendale e a contribuire con le proprie idee), premiarle. Deve fare in modo di avere la persona giusta, al posto giusto, e nelle condizioni di poter dare il meglio di sé nel proprio ruolo professionale. La parola chiave è organizzazione, un concetto che fa parte di una cultura delle risorse umane che vede nei dipendenti non un costo, ma una leva fondamentale per la produttività e la competitività di un’impresa.

Si parla dei Direttori Risorse Umane come Business Partner. Quali le modalità di lavoro tra HR e linea affinché ciò avvenga?

Affinché il Direttore del Personale risulti un Business Partner per l’azienda, occorre stabilire un dialogo continuo tra la funzione HR la linea per capire quali sono le effettive necessità per raggiungere gli obiettivi assegnati e mettere in campo tutti gli strumenti disponibili per facilitarne il raggiungimento. Questi strumenti sono tutti quei processi, quelle politiche e quelle procedure che facilitano il compito dei manager nella gestione delle risorse umane assegnate, lo sviluppo delle competenze, il performance management, il reclutamento sia dall’esterno che dall’interno (job rotation) e non ultimo il controllo dei costi. In quest’ambito le soluzioni tecnologicamente avanzate per la gestione delle risorse umane e per la business intelligence (quali Inaz HR e Inaz Analytics) possono essere un formidabile aiuto.

Quali le soluzioni che possono supportare il Direttore Hr nell’evoluzione del ruolo?

Oggi sono moltissime le tecnologie che possono aiutare le Direzioni HR in una gestione avanzata delle risorse umane e nel supporto al business. Da un lato, gli strumenti dedicati all’analytics e alla business intelligente sono sempre più sofisticati e ci mettono in condizione di navigare in modo dinamico nei “big data” del personale, non solo per tenere sotto controllo organico, presenze e costi, ma anche per pianificare una buona gestione dei talenti e per fare analisi temporali, comparative e forecast. Insomma, per esplorare i dati relativi al capitale umano e capire quali direzioni potrebbe prendere l’azienda e mettere a fuoco decisioni strategiche. Dall’altra, abbiamo strumenti per lo smart working che consentono di implementare in logica self-service tutta una serie di servizi per i dipendenti, come la visualizzazione del cedolino paga, della propria valutazione e dei propri obiettivi personali, la gestione delle richieste di ferie e permessi e il controllo assenze e presenze. I portali HR, come il Portale del Dipendente Inaz, possono inoltre avere un’interfaccia “social” che consente alle persone di dialogare con i propri responsabili e con l’organizzazione dell’azienda. Con questo canale l’azienda raccoglie informazioni, osservazioni e suggerimenti dai suoi lavoratori in modo semplice e veloce. O ancora, colleghi di aree diverse possono condividere idee, progetti, dati utili per lavorare meglio. È un modo per liberare tutte le energie dell’impresa e delle persone che vi lavorano. I benefici si concretizzano su vari fronti: migliorano l’organizzazione, l’engagement e la comunicazione, con ricadute positive sulla produttività.