IT / EN

Imprese, cosa significa essere socialmente responsabile?

intervista a Linda Gilli

Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz, spiega la visione che guida le azioni della sua impresa nel campo della CSR

Come interpreta Inaz il concetto di Corporate Social Responsibility, cioè responsabilità sociale d'impresa?

Per Inaz l'impresa socialmente responsabile è l'impresa che cresce assieme alle persone, al suo interno e al suo esterno. Abbiamo una visione della CSR che è intimamente legata a quella che è la nostra mission sul mercato, e cioè far lavorare bene le persone e le organizzazioni. Ci occupiamo infatti di risorse umane, con soluzioni software e servizi studiati per organizzare al meglio il lavoro e prendersi cura delle persone in azienda. È il nostro business, certo, ma è anche un modo di vedere le cose: nei nostri settant'anni di storia abbiamo sempre visto e sperimentato che l'impresa sana, quella che raggiunge e mantiene i suoi obiettivi economici, è quella che si comporta in maniera responsabile verso il mercato, verso le persone che ne fanno parte e verso la comunità di riferimento. Tutte queste dimensioni devono essere curate e devono crescere affinché l'impresa stessa cresca.

E quali sono le azioni che Inaz mette in campo in queste diverse dimensioni, in ambito CSR?

Per Inaz la CSR si concretizza prima di tutto in azienda, seguendo delle buone prassi per quanto riguarda la conciliazione famiglia-lavoro, l'attenzione all'ambiente, l'impegno sul fronte della legalità e della trasparenza, le azioni per divulgare la cultura d'impresa attraverso l'attività convegnistica ed editoriale "piccola Biblioteca d'impresa", la cura per la formazione, in particolare quella rivolta ai giovani attraverso Inaz Academy. Ci sono molti esempi concreti. Vorrei farne due in particolare che potrebbero sembrare molto distanti fra loro, ma che sono legati da un filo rosso, l'idea di far crescere le persone e le organizzazioni.
Il primo esempio riguarda il modo in cui siamo gruppo: il gruppo Inaz ha l'obiettivo di crescere e arricchirsi attraverso l'acquisizione di altre società. Si tratta spesso di startup. Realtà imprenditoriali che, dopo attente valutazioni e un percorso di conoscenza reciproca, individuiamo come interessanti per il nostro business, innovative e meritevoli di essere sostenute e fatte crescere. L'ottica con la quale le acquisiamo è, appunto, quella di curarle e sostenerle: dedichiamo sforzi e impegno per rafforzare queste realtà, che in certi casi sono di dimensioni piccole e familiari, per arricchirle grazie alla nostra esperienza. In cambio, riceviamo da loro un know how diverso e nuovo, che ci arricchisce a nostra volta. Non c'è prevaricazione o volontà di inglobare queste società; al contrario, il nostro lavoro è volto a dare loro gli strumenti per diventare grandi, insieme a noi.
Il secondo esempio invece guarda all'esterno, alla CSR rivolta alla società e alle onlus.

Si tratta quindi di donazioni di beneficenza? Come individuate le proposte giuste nell'amplissimo panorama di organizzazioni caritatevoli che meritano sostegno?

Si tratta di donazioni, fatte in modo oculato e sempre con un obiettivo ben preciso in mente: far crescere persone e realtà che portano sviluppo. Valutiamo con attenzione interlocutori seri e affidabili, che sappiano fare un uso non solo corretto e trasparente dei fondi a loro disposizione, ma che li utilizzino per progetti di ampio respiro, che durino nel tempo e che abbiano ricadute reali e misurabili per le persone che ne beneficiano e per il territorio di riferimento.

Un esempio?

Il sostegno che Inaz ha scelto di dare al microcredito nelle zone del Terzo mondo, con particolare riferimento allo sviluppo dell’imprenditoria femminile. Per individuare i progetti più interessanti abbiamo deciso, da diversi anni, di collaborare con Manitese, organizzazione no profit con un’esperienza pluridecennale nel promuovere la giustizia economica, sociale e ambientale nel mondo.
L’imprenditoria femminile ci è sembrata da subito uno dei terreni più fertili in cui mettere in atto quei concetti di crescita e sviluppo delle persone e delle comunità che ci stanno a cuore. Le donne seguite attraverso i progetti di Manitese sono figure centrali non solo nel sostentamento delle proprie famiglie, ma anche e soprattutto agenti di cambiamento per la loro società. Riuscire a dare a una donna il credito per intraprendere un’attività economica è qualcosa che va oltre il salvare dalla fame lei e il suo nucleo familiare; significa piantare un seme che darà frutti per un numero enorme di persone, arricchendo un’intera comunità.

Si ritorna quindi all’idea iniziale: non semplicemente aiutare, ma diventare motori di sviluppo.

Sì, i due esempi che ho fatto, da una parte l’essere gruppo agendo in un certo modo sul nostro mercato e dall’altra il sostenere il microcredito femminile nei paesi più poveri, sembrano appartenere a due mondi diversi, ma in realtà sono mossi dalla stessa visione: costruire qualcosa che duri nel tempo. Mettere in moto, far crescere progetti che valgono, sul lungo periodo, donando formazione,  competenze e condividendo esperienze, affinchè chi le riceve possa imparare e sviluppare poi da solo la propria crescita. Da oltre settant’anni, vogliamo guardare lontano. C’è una bellissima citazione che racchiude questo modo di essere: “Se vuoi un anno di prosperità, fai crescere il grano. Se vuoi dieci anni di prosperità, fai crescere gli alberi. Se vuoi cento anni di prosperità, fai crescere le persone”. È una frase di Guan Zhong, filosofo e politico cinese del V secolo avanti Cristo. Una citazione che ha duemilacinquecento anni ma è sempre attuale, ed è proprio ciò che Inaz intende per responsabilità sociale d’impresa.