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News, 31 Maggio 2017

Gestire le risorse umane è semplice con le App Inaz

AppInaz

Gestire le persone con un semplice tocco sullo schermo: ora è realtà grazie alle nuove App firmate Inaz, che portano sui dispositivi mobili le soluzioni più avanzate per il mondo risorse umane. App HR Inaz per avere un filo diretto con l'azienda e i collaboratori, App Nota Spese per semplificare al massimo la rendicontazione in trasferta e l'App iTerm, la comodità di un vero e proprio badge virtuale. Oltre all'App del Centro Studi Inaz, per aggiornamenti e documentazione sempre a portata di mano. Scopri com'è facile lavorare meglio, in ogni momento e in ogni luogo.

scopri di più >>

 
News, 13 Luglio 2018

Chiola: «Welfare, nuovi servizi per i lavoratori»

È stato aggiudicato a Inaz srl, una società milanese specializzata in software e soluzioni per l'amministrazione e la gestione aziendale, l'incarico di progettare e realizzare per Atap il Piano Welfare aziendale.

News, 12 Luglio 2018

INAZ70! Un anno speciale per i nostri clienti

Una serie di offerte dedicate ai nostri clienti, in occasione dei 70 anni di Inaz.

Inaz comunica, Idee per l'impresa, 03 Luglio 2018

Grandi risorse per risorse umane sempre più digitali

Le parole chiave dei Millennial: competenze, condivisione, digitalizzazione, welfare, smartworking

Il lavoro sta cambiando alla velocità della luce e le imprese si trovano a fare i conti con nuovi standard, nuove aspettative, nuove richieste da parte del mercato e dei collaboratori. La generazione dei Millennial ha fatto il suo ingresso nel mondo del lavoro, portando con se nuove parole chiave.

Comunicati Stampa, Comunicati stampa completi, 03 Luglio 2018

La retribuzione del lavoro, dal salarium all’industria 4.0 È uscita la prima monografia italiana sul tema

"Per una storia della retribuzione. Lavoro, valore e metodi di remunerazione dall'antichità a oggi" è il libro di Vera Zamagni, Giuseppe De Luca e Matteo Landoni realizzato da Inaz ed edito da Il Mulino. Dall'epoca romana alle contraddizioni di oggi, emerge una certezza: se si vuole costruire uno sviluppo duraturo e sostenibile, il lavoro non può essere considerato una merce