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La anticipazioni della Legge di Bilancio per il 2018



In corso di approvazione alle Camere la legge di bilancio 2018, diverse le novità che attengono le aziende e i datori di lavoro

E’ in fase di approvazione alle Camere il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e a quello pluriennale per il triennio 2018-2020.
Molte sono le novità contenute nel Disegno di Legge che interessano le aziende, come quella relativa alla nuova agevolazione prevista l’assunzione di giovani.
Nello specifico, a decorrere dal primo gennaio 2018, i datori di lavoro del settore privato che assumono soggetti con meno di trent’anni, rientranti nelle cosiddette “tutele crescenti”, beneficeranno di un esonero triennale sui contributi previdenziali pari al 50%.
I datori di lavoro potranno fruire del beneficio in commento anche nei casi di prosecuzione di un contratto di apprendistato in un normale rapporto a tempo indeterminato.
Come accade sovente per questa tipologia di esoneri, l’agevolazione non spetta per le assunzioni di lavoratori domestici e di apprendisti, tranne che nel caso in precedenza menzionato.
Per quanto riguarda la misura dell’agevolazione, quest’ultima non potrà superare i 3.000 euro su base annua da ripartire mensilmente, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
Altre rilevanti novità riguardano, inoltre, l’istituto dell’Ape sociale.
Si prevede, nello specifico, di ampliare la platea dei beneficiari attraverso la possibilità di usufruirne anche in caso di scadenza di un contratto a tempo determinato a condizione che il lavoratore, nei 3 anni precedenti la cessazione del rapporto, abbia avuto periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi.
Sempre in tema di Ape, viene prevista una riduzione dei requisiti contributivi per le donne con figli, pari a 6 mesi per ogni figlio fino ad un massimo di 2 anni.
Meritano un cenno anche le novità disposte per la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata che è stata, nello specifico, oggetto di stabilizzazione e semplificazione.
In pratica, il disegno di legge permette ai lavoratori in possesso di almeno 20 anni di contribuzione, e che maturino l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro i cinque anni successivi, la possibilità di richiedere l’erogazione, in forma di rendita temporanea (la cosiddetta “RITA”), delle prestazioni derivanti da forme pensionistiche complementari. Per accedere alla Rita è, ovviamente, necessaria la cessazione dell’attività lavorativa.
Viene bloccato, per l’anno 2018, anche l’aumento delle aliquote relative alle addizionali Irpef, sia regionali che comunali.
Per quanto concerne le misure per il Mezzogiorno, vengono prorogate le agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato, agevolazioni complementari a quelle già previste dalla normativa nazionale.
Tra gli altri interventi figurano l’incremento delle risorse del Fondo sviluppo e coesione rifinanziando la programmazione 2014-2020 e l’istituzione del Fondo imprese Sud volto alla crescita dimensionale delle piccole e medie imprese.
Degno di nota, è anche lo stanziamento di nuovi fondi per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, provvedimento atteso da lungo tempo.