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2017 - Incentivi occupazione al Sud



Per le assunzioni nel 2017 è possibile usufruire del nuovo incentivo per l’assunzione nelle regioni del sud Italia, illustriamo la procedura da seguire per la richiesta.

Una delle agevolazioni più interessanti di quest’anno è il nuovo “Incentivo occupazione SUD”, regolato dal Decreto direttoriale numero 367 del 16 novembre 2016, così come rettificato da quello numero 18719 del 15 dicembre 2016.
La nuova agevolazione è finanziata nel limite di 530.000.000 di euro, dei quali 500 sono destinati alle Regioni “meno sviluppate”, e cioè Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Gli altri 30 milioni sono, invece, destinati alle Regioni “in transizione”, che sono l’Abruzzo, il Molise e la Sardegna.
La gestione dell’incentivo, come di consueto, è stata affidata all’Inps che, a breve, dovrebbe pubblicare una circolare contenente le indicazioni operative per la richiesta e la fruizione dell’agevolazione.
Destinatari del nuovo incentivo sono i datori di lavoro privati che, senza esservi tenuti, assumono, tra il primo gennaio ed il 31 dicembre 2017, un soggetto disoccupato, rientrante in una delle seguenti categorie:
• giovani con età compresa tra i 16 e i 24 anni;
• lavoratori con almeno 25 anni di età, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Al fine della fruizione dell’agevolazione, i lavoratori in questione non devono aver avuto un rapporto di lavoro negli ultimi sei mesi con la stessa Azienda e devono essere assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, o con apprendistato professionalizzante.
L’Incentivo spetta, inoltre, in caso di assunzione a tempo parziale, ovvero, in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine. Anche il socio lavoratore di cooperativa, se assunto con contratto di lavoro subordinato, può dar luogo alla fruizione dell’incentivo.
Sono, invece, escluse dall’agevolazione le assunzioni con contratto di lavoro domestico, accessorio ed intermittente.
Un altro fattore fondamentale è la sede operativa presso cui sono adibiti i lavoratori appartenenti ad una delle suddette categorie, che deve essere ubicata in una delle Regioni indicate precedentemente. E’, invece, irrilevante la residenza anagrafica del lavoratore.
Per quanto riguarda la misura dell’agevolazione, quest’ultima è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione di premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite massimo di 8.060 euro annui per lavoratore assunto. Il predetto importo è da riproporzionare in caso di assunzione a tempo parziale.
L’agevolazione sarà fruita tramite conguaglio nelle denunce contributive mensile, a pena di decadenza entro il termine del 28 febbraio 2019.
I datori di lavoro interessati dovranno inoltrare all’Inps un’istanza preliminare di ammissione, indicando i dati relativi all’assunzione effettuata o che intendono effettuare, con le modalità che saranno definite successivamente dall’Istituto.
In caso di disponibilità delle risorse stanziate, l’Inps comunica all’Azienda che l’importo dell’incentivo è stato prenotato in suo favore.
Entro sette giorni dalla ricezione della suddetta comunicazione di prenotazione, il datore di lavoro deve, se ancora non lo ha fatto, effettuare l’assunzione e comunicare la stessa all’Istituto, confermando la prenotazione in suo favore.
L’Inps autorizzerà il godimento dell’incentivo, che non è cumulabile con altre agevolazioni all’assunzione di natura economica o contributiva, secondo l’ordine cronologico di presentazione dell’istanza preliminare.
Si ricorda che ai fini della fruizione dell’agevolazione, occorre rispettare la disciplina europea sugli aiuti de minimis, anche se lo sforamento è consentito nei casi in cui l’assunzione comporti un incremento occupazionale netto, nei limiti dell'intensità dell'aiuto, conformemente a quanto previsto dall’articolo 32 del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014.