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Le novità fiscali 2017 per il datore di lavoro



Le novità in tema di detassazione e welfare aziendale previste dalla Legge di Bilancio 2017

La Legge numero 232 dell’11 dicembre 2016 ha introdotto diverse novità fiscali, con importanti riflessi in ambito lavoristico, come quelle riguardanti la detassazione dei premi di risultato ed il welfare aziendale.
Come noto, infatti, la Legge di Stabilità 2016 ha reso strutturale la normativa sulla detassazione dei premi di risultato, prevedendo l’assoggettamento delle somme premiali ad una imposta, sostitutiva di Irpef e addizionali, pari al 10 per cento, entro il limite di importo complessivo di 2.000 euro lordi, ovvero 2.500 euro nel caso di coinvolgimento paritetico dei lavoratori.
La Legge di bilancio 2017 ha elevato i suddetti limiti economici portandoli rispettivamente da 2.000 a 3.000 euro e da 2.500 a 4.000 euro.
La Legge numero 208 del 2015 aveva, inoltre, inserito anche un limite di natura retributiva, in quanto l’applicazione del regime di favore era destinato ai titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore, nell'anno precedente a quello di percezione delle somme premiali, a 50.000 euro.
Per estendere la platea dei beneficiari, il Legislatore ha elevato il suddetto limite, portandolo da 50.000 a 80.000 euro.
Con riferimento alle novità in tema di welfare aziendale, la Legge di Bilancio 2017 ha previsto la non imponibilità dei contributi alle forme pensionistiche complementari versati per scelta del lavoratore, in sostituzione delle somme premiali, anche se eccedenti i limiti disposti dal decreto legislativo n. 252 del 2005.
Allo stesso modo, è stata prevista l’esclusione dalla base imponibile dei contributi riguardanti l’assistenza sanitaria versati per scelta del lavoratore in sostituzione delle somme premiali, anche se eccedenti il limite di 3.615,20 euro.
Anche il valore delle azioni ricevute, per scelta del lavoratore, in sostituzione delle somme premiali è stato escluso dalla base imponibile, anche se eccedente il limite pari a 2065,83 euro.
Il Legislatore ha, inoltre, sentito il bisogno di specificare che gli autoveicoli concessi in uso promiscuo, i prestiti ed i fabbricati dati in locazione concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente secondo le specifiche regole previste dal Tuir, anche nell'eventualità in cui gli stessi siano fruiti, per scelta del lavoratore, in sostituzione delle retribuzioni premiali.
E’ poi da segnalare, l’esclusione dalla base imponibile dei i contributi e dei premi versati dal datore di lavoro a favore della generalità o di categorie di dipendenti per prestazioni, anche in forma assicurativa, aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.
Anche i pensionati sono stati oggetto di alcune novità fiscali, come l’aumento delle detrazioni per i percettori di pensione di età inferiore ai 75 anni, con conseguente elevazione della “no tax area” a 8.000 euro.

Il Legislatore ha, inoltre, fornito una interpretazione autentica dell’articolo 51 comma 2, lettera f) del TUIR il quale riconosce la non imponibilità dell'utilizzazione delle opere e dei servizi, caratterizzati dall’utilità sociale, riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto, accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalità o a categorie di dipendenti e ai familiari degli stessi.
La suddetta disposizione, come chiarito dal Legislatore, è riferita anche alle opere e servizi riconosciuti dal datore di lavoro in conformità a disposizioni di contratto collettivo nazionale di lavoro, di accordo interconfederale o di contratto collettivo territoriale e non solo, quindi, a previsioni derivanti da contratto collettivo aziendale.
Il legislatore è intervenuto anche sulle norme che agevolano il rimpatrio di cittadini italiani residenti all’estero rendendo permanente l’agevolazione fiscale per i ricercatori e i docenti che rientrano in Italia.