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Novità sul collocamento disabili



Con il Jobs act sono arrivate anche delle novità per il collocamento obbligatorio, con alcune importanti semplificazioni

Con l’intento di razionalizzare e semplificare la disciplina sul collocamento mirato, il decreto legislativo 151/2015 ha modificato molte delle disposizioni contenute nella legge numero 68/1999.
Una delle novità più importanti riguarda senz’altro il superamento, per i datori di lavoro privati che occupano da 15 a 35 dipendenti, del regime di gradualità nell’attuazione dell’obbligo di assunzione, il quale è sempre stato subordinato all’effettuazione di una ulteriore assunzione una volta raggiunto il limite di 15 dipendenti
Di conseguenza, a decorrere dal primo gennaio 2017, i datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti sono tenuti in ogni caso ad avere alle loro dipendenze almeno un lavoratore con disabilità.
Se da un lato quest’obbligo diventa più stringente, dall’altro viene data maggiore libertà al datore di lavoro, il quale potrà sempre e comunque procedere all’assunzione nominativa del lavoratore disabile, non essendo più costretto ad assolvere a parte dell’obbligo con assunzioni di tipo numerico.
Resta da capire, a questo punto, che importanza avranno le graduatorie nelle apposite liste di collocamento per i lavoratori disabili, essendo l’anzidetta previsione in vigore dal 24 settembre 2015.
In un ottica di ulteriore semplificazione, il legislatore delegato ha previsto la computabilità nella quota di riserva dei lavoratori già disabili prima della costituzione del rapporto di lavoro, anche se non assunti tramite le procedure del collocamento mirato. Per far si che i datori di lavoro possano beneficiare di tale facoltà i lavoratori assunti devono essere però in possesso di una riduzione della capacità lavorativa pari al 60% (o 45% in caso di disabilità intellettiva e psichica). Si precisa che anche questa nuova disposizione è in vigore dal 24 settembre 2015.
Anche il sistema delle agevolazioni per l’assunzione dei disabili è stato modificato dal decreto semplificazioni, in quanto è previsto un nuovo incentivo, di durata pari a 36 mesi, per l’assunzione a tempo indetermianato di disabili in possesso di una riduzione della capacità lavorativa superiore a determinate percentuale o di minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra.
Più precisamente, in caso di una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 ed il 79 per cento, al datore di lavoro spetta un incentivo pari al 35 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali. Nel caso in cui il lavoratore disabile sia in possesso di una riduzione superiore al 79 per cento, l’incentivo è, invece, pari a 70 per cento della suddetta retribuzione.
Un’agevolazine simile è prevista per le assunzioni di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento. In questo caso, l’incentivo pari al 70 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, spetta per un periodo di 60 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato o di assunzione a tempo determinato di durata non inferiore a dodici mesi, per tutta la durata del contratto.
Si ricorda che le assunzioni agevolate sono solo quelle effettuate a partire dal 1° gennaio 2016 e che, comunque, le risorse stanziate per la fruizione del beneficio sono limitate.
Con riferimento alle modalità di godimento, l’incentivo è corrisposto al datore di lavoro mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili, tramite, quindi, il flusso Uniemens.
Le domande saranno trasmesse tramite un’apposita procedura telematica dell’Inps, che provvederà entro 5 giorni, a comunicare al datore di lavoro la sussistenza o meno delle risorse per l’accesso all’incentivo.
In caso di esito positivo, al datore di lavoro è assegnato un termine di 7 giorni per provvedere alla stipula del contratto che permette la fruizione dell’incentivo. L’avvenuta stipuazione del contratto dovrà essere comunicata all’inps, pena la perdita del beneficio, entro i successivi 7 giorni lavorativi.
Bisogna fare un’importante considerazione in merito alla fruizione di questo incentivo, in quanto è previsto che l’incentivo spetti nel rispetto dell’articolo 33 del Regolamento UE N. 651/2014.