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JOBS ACT: la nuova Dis-Coll ed il contratto di ricollocazione



Per l’anno 2015 con il Dlgs 22/2015, viene introdotta in via sperimentale un’indennità di disoccupazione per i collaboratori

Il Decreto legislativo n. 22 del 4 marzo 2015, attuativo del Jobs Act, riconosce, in via sperimentale, ed in relazione agli eventi di disoccupazione involontaria intercorrenti tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2015, a tutti i collaboratori coordinati e continuativi (con esclusione degli amministratori e dei sindaci) iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, un’indennità di disoccupazione mensile denominata DIS-COLL.
La nuova indennità di disoccupazione per i collaboratori è riconosciuta a condizione che i soggetti beneficiari siano in possesso dei seguenti requisiti:
- siano, al momento della domanda di prestazione, in stato di disoccupazione;
- possano far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal primo gennaio dell'anno solare precedente l'evento di cessazione dal lavoro al predetto evento;
- possano far valere, nell'anno solare in cui si verifica l'evento di cessazione dal lavoro, un mese di contribuzione oppure un rapporto di collaborazione di durata pari almeno ad un mese che abbia dato luogo ad un reddito almeno pari alla metà dell'importo che dà diritto all'accredito di un mese di contribuzione.
Per conoscere l’importo dellìindennità, bisogna anzitutto calcolare il reddito medio mensile del beneficiario, pari all’imponibile previdenziale relativo all'anno in cui si è verificato l'evento di cessazione dal lavoro e all'anno solare precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione, o frazione di essi.
Una volta ottenuto tale dato, possiamo calcolare la misura della Dis-Coll, che sarà pari al 75 per cento del reddito medio mensile nel caso in cui quest’ultimo risulti pari o inferiore all'importo di 1.195 euro (per l’anno 2015). Altrimenti nel caso in cui il reddito medio mensile sia superiore a euro 1.195, l’indennità sarà pari al 75 di euro 1.195, importo incrementato di una somma pari al 25 per cento della differenza tra il reddito medio mensile e il predetto importo.
In ogni caso La DIS-COLL non potrà superare l'importo massimo mensile di 1.300 euro (per l’anno 2015).
Per quanto riguarda la durata della prestazione, quest’ultima sarà corrisposta con cadenza mensile per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati nel periodo che va dal primo gennaio dell'anno solare precedente l'evento di cessazione del lavoro, al predetto evento.
Evidenziamo che opererà una riduzione mensile pari al 3 per cento dell’indennità, a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione.
Per quanto riguarda la decorrenza, la DIS-COLL spetterà a decorrere dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro o, qualora la domanda – da inoltrare all’Inps telematicamente entro il termine di decadenza di 68 giorni dalla cessazione del rapporto - sia presentata successivamente a tale data, dal primo giorno successivo alla data di presentazione della stessa.
Si ricorda che l’erogazione è condizionata alla permanenza dello stato di disoccupazione nonché alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti.
In caso di nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a cinque giorni il lavoratore decadrà dal diritto alla DIS-COLL, mentre, in caso di nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato di inferiore o uguale a cinque giorni, l’indennità sarà sospesa d'ufficio.

Il fruitore della nuova indennità che intraprenda un'attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello...rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data in cui terminerà il periodo di godimento dell'indennità o, se antecedente, la fine dell'anno.