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Unioncamere Lombardia premia Inaz per la responsabilità sociale d’impresa

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La società milanese si distingue per i progetti di sostenibilità ambientale, per la qualità del lavoro e delle relazioni con il personale e per le iniziative nei confronti della società civile. Linda Gilli: «Investire in CRS vuol dire gettare le basi per il futuro»  

Un progetto Famiglia-Lavoro che aiuta i neogenitori con orari flessibili, lavoro a distanza, tutoring nel periodo di congedo e una convenzione con un asilo nido vicino all’ufficio. Un sistema premiante per i dipendenti che tiene conto di competenze produttività e qualità. Puntuali indagini interne su clima e benessere organizzativo in azienda. Grazie a una serie di azioni concrete che si inseriscono nella categoria multiforme della CSR – responsabilità sociale d’impresa, anche quest’anno Inaz, storica società milanese specialista in software e servizi per amministrare il personale e gestire le risorse umane, è nella lista delle 137 realtà premiate da Unioncamere Lombardia nell’ambito dell’iniziativa “Imprese Responsabili”. L’obiettivo del premio selezionare le buone prassi aziendali per la responsabilità sociale e valorizzare e far conoscere le imprese che si distinguono per il comportamento esemplare nei confronti non solo del personale, ma anche della società e dell’ambiente.

Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz, spiega che cosa significa “responsabilità sociale” nella sua impresa: «È prima di tutto una prassi e una cultura, che coltiviamo in azienda da oltre sessantacinque anni e che diffondiamo all’esterno con seminari, pubblicazioni e convegni. La nostra convinzione è che investire in CRS voglia dire gettare basi solide per il futuro, costruendo un’azienda solida e in grado di resistere alle difficoltà». Una scelta condivisa da un numero crescente di imprese lombarde: Unioncamere Lombardia l’anno scorso aveva premiato 78 imprese, quest’anno invece sono 137. «Un buon segno –commenta sempre Gilli– perché oggi più che mail’azione delle imprese lombarde a favore del bene comune si rivela importante per ridare fiato a un territorio alle prese con gli effetti della crisi».

Uno dei progetti che Inaz considera il proprio fiore all’occhiello si chiama Famiglia-Lavoro, ed è dedicato ai neo-genitori che hanno bisogno di un aiuto nel conciliare vita lavorativa e familiare. Orari flessibili, possibilità di lavorare a distanza in caso di emergenze familiari, impiego del part-time e tutoring per seguire i dipendenti prima, durante e dopo il congedo parentale con percorsi di aggiornamento e formazione: questi gli interventi che hanno un duplice vantaggio, spiega ancora Linda Gilli: «da un lato il dipendente, nella stragrande maggioranza dei casi donna, evita quello stop al proprio sviluppo professionale e retributivo che poi si ripercuote sulla propria carriera e anche sulla famiglia. Dall’altro l’azienda mantiene al proprio interno risorse e competenze preziose, continua a coltivare le proprie risorse e crea un clima sereno, motivante e produttivo».

 

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